Integrazione al protocollo ABI sulle misure di prevenzione da Covid-19

Firmata, dal’Abi con le OO:SS., un’integrazione al Protocollo recante “Misure di prevenzione, contrasto e contenimento della diffusione del virus Covid-19 per garantire l’erogazione dei servizi del settore bancario”

Le parti sociali seguono costantemente l’evoluzione della situazione sanitaria connessa alla diffusione del virus SARS- CoV-2/COVID-19 e dei conseguenti provvedimenti adottati dalle competenti Autorità.


Rispetto alle fasi più acute di emergenza sanitaria, l’evoluzione della situazione epidemiologica ha consentito alle Autorità di adottare progressivamente misure per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali, nel rispetto delle esigenze di contenimento dell’epidemia da Covid-19.
Nell’ambito di tale contesto sono andate consolidandosi nel tempo anche misure per la ripresa dei corsi di formazione in azienda, pertanto, in considerazione di quanto sopra nell’ambito del permanere del quadro di riferimento del Protocollo condiviso 28/4/2020 e successive modifiche e integrazioni, le Parti condividono che, nelle zone “bianche” e “gialle”:
– la pianificazione delle attività di formazione può prevedere l’effettuazione delle stesse in presenza, nel rispetto delle misure di sicurezza previste nel Protocollo condiviso del 28/4/2020 e successive integrazioni, garantendo il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro e l’utilizzo di adeguati DPI previsti dalla normativa (mascherine e gel igienizzante). La relativa calendarizzazione dello svolgimento della formazione in presenza potrà iniziare dal 10/1/2022;
– la pianificazione degli eventi interni può effettuarsi nel rispetto delle misure di sicurezza previste nel Protocollo condiviso del 28/4/2020 e successive integrazioni, garantendo il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro e l’utilizzo di adeguati DPI previsti dalla normativa (mascherine e gel igienizzante). La calendarizzazione degli eventi stessi potrà iniziare dal 10/1/2022.
Nell’ambito della continua analisi congiunta sull’evoluzione dell’emergenza e dei provvedimenti che verranno adottati dalle competenti Autorità anche sulla durata della stessa, le Parti nazionali concordano di incontrarsi entro il mese di gennaio 2022.


INPS: domande non accolte per insufficienza del budget per il Reddito di Libertà


Forniti chiarimenti sulle domande non accolte per insufficienza del budget per il riconoscimento del Reddito di Libertà (INPS – Messaggio 07 dicembre 2021, n. 4352).

Al fine di contenere i gravi effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, in particolare per quanto riguarda le donne in condizione di maggiore vulnerabilità, nonché di favorire, attraverso l’indipendenza economica, percorsi di autonomia e di emancipazione delle donne vittime di violenza in condizione di povertà, con Dpcm 17 dicembre 2020, pubblicato nella G.U. n. 172/2021, è stato riconosciuto un contributo denominato «Reddito di libertà», nella misura massima di euro 400 pro-capite su base mensile per un massimo di dodici mensilità. Il Reddito di libertà mira a sostenere prioritariamente le spese per assicurare l’autonomia abitativa e la riacquisizione dell’autonomia personale nonché il percorso scolastico e formativo dei/delle figli/figlie minori e non è incompatibile con altri strumenti di sostegno come il Reddito di cittadinanza.
Sulla base delle domande presentate, tramite il Comune competente per residenza, l’INPS eroga la prestazione assistenziale previa verifica della titolarità dello strumento di pagamento e della capienza del budget delle singole Regioni/Province autonome (secondo la ripartizione delle risorse finanziarie, pari a 3 milioni di euro).
Al raggiungimento del suddetto limite non potranno essere accolte nuove domande, fatto salvo l’eventuale incremento del budget con risorse aggiuntive statali o regionali da trasferire all’Istituto.
Tutte le domande presentate e non accolte nel corso dell’anno per insufficienza del budget non saranno definitivamente scartate al 31 dicembre 2021; pertanto, in caso di ulteriori finanziamenti del “Fondo per il reddito di libertà per le donne vittime di violenza” nel corso dell’anno 2022, tali domande conserveranno la loro validità ai fini dell’accesso alle risorse e potranno essere istruite e liquidate secondo l’ordine cronologico di presentazione.
L’eventuale successivo accoglimento verrà comunicato all’interessata utilizzando i dati di contatto indicati in domanda (il numero di cellulare ovvero l’indirizzo e-mail).


Quota di servizio contrattuale per il CCNL Agenzie immobiliari

Con la retribuzione del mese di dicembre deve essere effettuato il versamento della quota trimestrale di servizio contrattuale all’’EBNAIP, l’Ente Bilaterale del CCNL degli agenti immobiliari

ll funzionamento di tali prestazioni è assicurato da un contributo indicato con la sigla QSC, Quota di servizio contrattuale, fissato nella misura dell’ 1,90% della retribuzione mensile da calcolarsi per 14 mensilità, così ripartito:
– 0,30% a carico dei lavoratori;
– 1,60% a carico dei datori di lavoro;
La QSC nella sua interezza fa parte della retribuzione ordinaria al lavoratore.
– una Quota Forfetaria obbligatoria di € 12,00 mensili, per dodici mensilità, a carico del datore di lavoro.
Detta quota determina l’adesione contrattuale dell’impresa datoriale al CCNL e, allo stesso tempo, copre il diritto alle prestazioni di assistenza integrativa a favore del legale rappresentante dell’impresa datoriale, soggetto che deve essere dichiarato al momento dell’iscrizione all’EBNAIP e che, nel caso di variazione, deve essere oggetto di comunicazione all’EBNAIP tramite l’indirizzo PEC ebnaip@pec.it.
Le quote di contributo a carico dei lavoratori e dei datori di lavoro pari all’ 1,90% della retribuzione mensile come sopra calcolate e la Quota Forfetaria, saranno versate trimestralmente sul c/c intestato a EBNAIP – ENTE BILATERALE NAZIONALE AGENTI IMMOBILIARI PROFESSIONALI presso l’ISTITUTO BANCARIO BPER BANCA S.P.A.:


coordinate IBAN: IT67Y0538703224000035325223.
Il versamento della QSC dovrà essere effettuato trimestralmente con la retribuzione dei mesi di marzo, giugno, settembre e dicembre, rispettivamente entro il 16 aprile, 16 luglio, 16 ottobre, 16 gennaio e nelle causali di versamento dovrà essere indicata la voce QSC cui il versamento fa riferimento specificando:
– QSC riferita al 1°, o 2°, o 3° o 4° trimestre e l’anno relativo;
– il cognome, il nome e il codice fiscale del lavoratore;
– la denominazione e il codice fiscale dell’impresa datoriale;
Il versamento della Quota Forfetaria deve essere effettuato trimestralmente separatamente dalla QSC, ma in concomitanza del versamento della stessa, specificando:
– Quota Forfetaria di € 36,00 riferita al 1°, o 2°, o 3° o 4° trimestre e l’anno relativo;
– la denominazione e il codice fiscale dell’impresa datoriale;
– il cognome, il nome e il codice fiscale del legale rappresentante.
In concomitanza, va obbligatoriamente effettuata la registrazione dei versamenti del trimestre nell’area riservata del sito web dell’EBNAIP.
Le quote di assistenza contrattuale sono dovute da tutte le imprese di mediazione immobiliare e creditizia in quanto, essendo parte economica del CCNL, vengono erogate prestazioni di welfare contrattuale che sono indispensabili a completare il trattamento economico e normativo del lavoratore.
Le prestazioni assicurate dalla bilateralità rappresentano un diritto contrattuale di ogni singolo lavoratore.


L’azienda, aderendo alla bilateralità ed ottemperando ai relativi obblighi contributivi, assolve ogni suo obbligo in materia nei confronti dei lavoratori.
nel caso in cui il datore di lavoro non versi la QSC, il lavoratore ha diritto alla erogazione diretta da parte dell’azienda datrice di lavoro di prestazioni equivalenti a quelle erogate da EBNAIP, anche per assistenza integrativa, oltre al risarcimento del danno.
Le aziende che non versano la QSC sono quindi tenute ad erogare a ciascun lavoratore un importo forfetario pari al 2,40% della retribuzione mensile di fatto, da calcolarsi per 14 mensilità, garantendo al dipendente le prestazioni di assistenza sanitaria in alternativa all’EBNAIP.
Tale importo, non è assorbibile e rappresenta un elemento aggiuntivo della retribuzione (E.A.R.) che incide su tutti gli istituti retributivi di legge e contrattuali, compresi quelli indiretti o differiti e il TFR. Tale importo dovrà essere erogato con cadenza mensile e mantiene carattere aggiuntivo rispetto alle prestazioni dovute ad ogni singolo lavoratore.
Una volta effettuata l’adesione al CCNL con l’iscrizione al sito e/o una volta iniziati i versamenti, nell’ipotesi di successivi mancati versamenti della QSC, il datore di lavoro è tenuto a versare obbligatoriamente all’EBNAIP gli importi arretrati non corrisposti, comprese le Quote Forfetarie non versate.In tale ipotesi, se sarà stata effettuata al lavoratore la ritenuta in busta paga pari allo 0,30% della retribuzione, il mancato versamento configura come inadempienza nei confronti del dipendente.Pur aderendo al CCNL, nell’ipotesi della mancata registrazione del dipendente e quindi del mancato versamento della QSC, il datore di lavoro è tenuto a versare al dipendente l’importo forfetario pari al 2,40% della retribuzione mensile di fatto.

Controllo a distanza dei lavoratori: le tutele dello Statuto e del Codice privacy


Non è possibile attivare sistemi con funzioni di controllo a distanza dei lavoratori senza aver adottato tutte le tutele previste dallo Statuto dei lavoratori e dal Codice privacy.


Lo ha ribadito il Garante relativamente al reclamo di un dipendente di una società di trasporto pubblico che lamentava il monitoraggio del personale tramite il sistema di gestione delle telefonate del call center dedicato al customer care.
La società interessata aveva giustificato l’utilizzo di tali strumenti tecnologici con la necessità di verificare gli standard qualitativi e di gestire eventuali reclami, precisando di averne informato i lavoratori e i sindacati.
In seguito a un’attività ispettiva è però emerso che i dipendenti in realtà non erano stati adeguatamente informati.
Detto sistema non si limitava alla gestione delle telefonate, ma consentiva la registrazione, il riascolto delle telefonate e la conservazione per un tempo imprecisato anche di altre informazioni relative all’attività lavorativa del singolo operatore, come la durata delle telefonate, i numeri contattati, data e ora della chiamata.
Tali caratteristiche del software, che configuravano un’attività di controllo a distanza dei dipendenti, non lo rendevano classificabile come semplice “strumento di lavoro”, ma richiedevano per la sua implementazione uno specifico accordo sindacale o, in alternativa, l’autorizzazione dell’Ispettorato.
Il Regolamento europeo consente l’impiego di strumenti che possono comportare il monitoraggio sul posto di lavoro solo qualora vengano adottate, nel rispetto delle norme di settore, misure appropriate e specifiche a salvaguardia della dignità e dei diritti fondamentali dei lavoratori interessati.
Diversamente, l’azienda di trasporto aveva trattato i dati dei dipendenti in modo non conforme ai principi di minimizzazione e di limitazione del periodo di conservazione dei dati, e non aveva neppure adottato misure tecniche e organizzative adeguate a garantire la riservatezza e l’integrità dei dati personali trattati.

Green pass : le FAQ del Governo


Il Governo ha aggionato le faq riguardanti le recenti novità sul green pass e il relativo utilizzo


 


Il Governo, a seguito delle ultime modifiche legislative inerenti l’utilizzo del green pass, ha risposto ad alcune domande sull’argomento.
In tal senso, lo stesso chiarisce che, per recarsi al lavoro non servirà un green pass rafforzato ma sarà valido qualsiasi green pass compreso, quello da test antigenico rapido o molecolare.
Inoltre, si chiarisce che il dipendente che non è in possesso della Certificazione verde COVID-19 al momento dell’accesso al luogo di lavoro e ne entra in possesso successivamente, deve essere considerato assente ingiustificato fino alla presentazione della predetta certificazione, che ne abilita quindi il rientro in servizio.
Ancore, il lavoratore che effettua la prestazione in lavoro agile non deve essere in possesso della Certificazione verde COVID-19, in quanto il possesso dello stesso  è previsto per accedere ai luoghi di lavoro. In ogni caso, nella pubblica amministrazione, il lavoratore che non possiede il green pass o non è in grado di esibirlo non può essere adibito per tale motivo a modalità di lavoro agile e risulta assente ingiustificato
Nel caso in cui non è arrivata la notifica per  ricevere il codice per scaricare la Certificazione verde, i lavoratori possono comunque avvalersi dei documenti rilasciati, in formato cartaceo o digitale, dalle strutture sanitarie pubbliche e private, dalle farmacie, dai laboratori di analisi, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta che attestano o refertano una delle seguenti condizioni:
– aver effettuato la prima dose da 15 giorni (documento valido fino alla data prevista per la dose successiva);
– aver effettuato una dose di vaccino dopo una precedente infezione da COVID-19;
– aver effettuato le dosi di vaccino successive alla prima. Ad ogni dose si riceve una nuova certificazione verde COVID-19;
– essere risultati negativi a un tampone molecolare nelle ultime 72 ore o antigenico rapido nelle ultime 48 ore;
– essere guariti da COVID-19 nei sei mesi precedenti.

Operai Agricoli della Provincia di L’Aquila: retribuzioni vigenti



Firmato il 28/10/2021, tra Confagricoltura L’Aquila (UPA), Coldiretti L’Aquila, CIA (Provincia Aquila – Teramo) e FLAI-CGIL L’Aquila, FAI-CISL Abruzzo-Molise, UILA-UIL L’Aquila, l’accordo per il rinnovo del CIPL per gli Operai Agricoli e Florovivaisti della Provincia di L’Aquila. Dall’1/11/2021 si applicano le nuove retribuzioni


Il presente accordo decorre dall’1/1/2020 e scadrà il 31/12/2023.


Retribuzioni
Le parti convengono con decorrenza dall’1/11/2021, un aumento della retribuzione pari all’1,8%.


Operai Agricoli e Florovivaisti a Tempo Determinato – Tabella della retribuzione giornaliera in vigore dall’1/11/2021





































































Area

Qualifica

Salario provinciale al 1/4/2019

3 elemento 30,44% al 1/4/2019

Totale salario Prov.le al 1/4/2019

Aumento CPL 1,80%

3° Elem. 30,44%

Totale salario dal 1/11/2021

T.F.R. al 1/4/2019

Paga Oraria

I Spec. Super 63,22 19,24 82,46 1,48 0,45 84,40 5,58 12,98
I Specializzato 61,50 18,72 80,22 1,44 0,44 82,10 5,43 12,63
I Qual. Super 58,31 17,75 76,06 1,37 0,42 77,85 5,15 11,98
II Qualificato 55,90 17,02 72,92 1,31 0,40 74,63 4,94 11,48
II Comune 51,06 15,54 66,60 1,20 0,36 68,11 4,51 10,49
III Comune “A” 39,91 12,15 52,06 0,94 0,29 53,28 3,53 8,20


– T.F.R.: 8,63% del Salario Provinciale, escluso il terzo elemento
– 3° Elemento: 5,45% Festività + 8,33% Ferie + 8,33% Tredicesima + 8,33% Quattordicesima = (30,44%)
– Trattenute a carico del lavoratore:: IVS 8,84% + CAC 0,20% + FIMIAV 0,65%


Operai Agricoli e Florovivaisti a Tempo Indeterminato – Tabella della retribuzione mensile in vigore dall’1/11/2021

































Area

Qualifica

Salario Prov.le al 1/4/2019

Aumento 1,8% CPL

Totale Salario all’1/11/2021

I Specializ. Super 1599,25 23,99 1623,24
I Specializzato 1533,58 23,00 1556,58
II Qualificato super 1474,65 22,12 1496,77
II Qualificato 1402,99 21,04 1424,03
III Comune 1283,23 19,25 1302,48


– Trattenute a carico lavoratore: IVS 8,84% + CAC 0,20% + FIMlAV 0,65%

Green pass rafforzato: prime indicazioni


Fornite indicazioni sul D.L. n. 172/2021 che, a fronte dell’aggravamento dell’emergenza epidemiologica in atto da COVID-19, ha previsto in particolare l’estensione dell’obbligo vaccinale a operatori di particolari settori esposti, l’estensione dell’impiego delle certificazioni verdi COVID-19, ridefinendone la durata della validità e l’istituzione della certificazione verde c.d. “rafforzata” (Ministero Interno – circolare 02 dicembre 2021 n. 82362).

Estensione dell’obbligo vaccinale

A decorrere dal prossimo 15 dicembre, l’adempimento dell’obbligo vaccinale per la prevenzione dell’infezione da SARS-CoV-2 comprende, insieme al ciclo vaccinale primario, la somministrazione della successiva dose di richiamo, da effettuarsi nel rispetto delle indicazioni e dei termini indicati dal Ministero della Salute.
A partire dalla stessa data, inoltre, il medesimo obbligo vaccinale viene esteso a ulteriori categorie di operatori appartenenti a settori particolarmente esposti, tra le quali figura il personale del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico, nonché quello della polizia locale.
Al riguardo, è stato precisato che la vaccinazione costituisce requisito essenziale per lo svolgimento delle attività lavorative dei soggetti obbligati, con la conseguenza che l’eventuale inadempimento determina l’immediata sospensione dal servizio, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. Durante il periodo di sospensione non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominati.

Durata di validità delle certificazioni verdi COVID-19 ed estensione del loro impiego

Dal 15 dicembre, il green-pass ha una validità di nove mesi decorrenti dalla data di completamento del ciclo di vaccinazione primario, dalla data di avvenuta guarigione (solo per i soggetti ammalatisi di COVID oltre il quattordicesimo giorno dalla somministrazione della prima dose di vaccino, nonché a seguito del prescritto ciclo) ovvero dalla data di somministrazione della dose di richiamo. Resta ferma la durata di sei mesi del green pass per le persone guarite e mai vaccinatesi.
Dal 6 dicembre riguardo all’estensione dell’impiego delle certificazioni verdi COVID-19, si aggiungono agli ambiti e ai servizi a cui è possibile accedere, esclusivamente se muniti di green pass, i seguenti:
– gli alberghi e le altre strutture ricettive, compresi i relativi servizi di ristorazione riservati ai clienti ivi alloggiati;
– gli spazi adibiti a spogliatoi e docce per lo svolgimento anche di attività sportive all’aperto, con esclusione degli accompagnatori delle persone non autosufficienti in ragione dell’età o di disabilità;
– il trasporto locale, regionale, interregionale, compreso quello effettuato dalle navi e dai traghetti impiegati per i collegamenti marittimi nello Stretto di Messina e da e per l’arcipelago delle Isole Tremiti;
– i servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale effettuati mediante autobus adibiti a servizio di noleggio con conducente.

Istituzione della certificazione verde “rafforzata”

Il D.L. n. 172/2021 ha introdotto una distinzione tra le certificazioni verdi generate a seguito di vaccinazione o guarigione e le altre certificazioni, generate in base a un test molecolare o antigenico rapido.
Infatti, dal 29 novembre viene previsto che nelle zone gialla e arancione, solo i soggetti in possesso di una certificazione verde di avvenuta vaccinazione o di avvenuta guarigione (c.d. green-pass rafforzato) possano fruire dei servizi, svolgere le attività ed effettuare gli spostamenti per i quali, nelle medesime zone, siano previste limitazioni o sospensioni ulteriori rispetto a quelle della zona bianca, ai sensi della normativa vigente.
Per effetto della norma in commento, gli stessi servizi, attività e spostamenti saranno assoggettati alla disciplina, di minor rigore, prevista per la zona bianca. A mero titolo di esempio, la consumazione al tavolo nei ristoranti e negli esercizi pubblici potrà sempre avvenire, e senza le limitazioni afferenti al numero dei commensali.
Inoltre, dal prossimo 6 dicembre 2021, l’accesso ai servizi di ristorazione svolti all’interno di alberghi o di altre strutture ricettive e riservati esclusivamente ai clienti ivi alloggiati, sarà consentito ai possessori della certificazione verde non “rafforzata”.
Sono esclusi dall’obbligo del green-pass “rafforzato” anche le mense e i servizi di catering continuativo su base contrattuale.
Per le già accennate finalità di prevenzione del rialzo della curva epidemiologica, nei territori in zona bianca, nel periodo ricompreso tra il 6 dicembre e il 15 gennaio 2022, solo i possessori di green-pass “rafforzato” potranno svolgere le attività e accedere ai servizi per i quali la normativa vigente prevede, in zona gialla, limitazioni o sospensioni.
Per effetto di tale disposizione, ai soggetti muniti della predetta certificazione verde “rafforzata”, sarà consentito l’accesso a: spettacoli, eventi sportivi in qualità di spettatori, ristoranti al chiuso, feste (tranne quelle conseguenti a cerimonie civili e religiose), cerimonie pubbliche, sale da ballo, discoteche e locali assimilati.
Inoltre, la fruizione dei servizi di ristorazione svolti all’interno di alberghi o di altre strutture ricettive e riservati esclusivamente ai clienti ivi alloggiati, come anche l’accesso alle mense e ai servizi di catering continuativo, sarà possibile anche ai possessori di certificazione verde non “rafforzata”.
La suddetta disciplina in materia di green-pass, ivi compreso quello “rafforzato”, non si applica ai minori di età inferiore ai dodici anni e ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica.


Stop alla copertura sanitaria per i familiari al Fondo FASA

Dal 1 gennaio 2022 il nucleo familiare non sara` piu` compreso nel piano sanitario del Fondo Fasa per i dipendenti dell’ Industria alimentare gennaio

Il Fondo Fasa comunica che, dal 1° Gennaio 2022 il nucleo familiare non sara` piu` compreso nel piano sanitario.
In virtu` del CCNL per l’Industria Alimentare sottoscritto a luglio 2020, i lavoratori potranno estendere la copertura sanitaria ai propri familiari mediante un versamento annuale pari a 24 euro per ciascun familiare.
E` altresi` obbligatorio iscrivere l’intero nucleo familiare.
Nelle more della definizione della nuova polizza sanitaria, le modalita` di adesione e di pagamento verranno rese note con apposita comunicazione.isolamento domiciliare verrà corrisposta anche qualora l’Assicurato non abbia preventivamente subito un ricovero.
Sono fatti salvi gli accordi integrativi di secondo livello, già sottoscritti anteriormente, che prevedano l’istituzione di polizze, casse o fondi di assistenza sanitaria integrativa


INPS: ulteriori precisazioni sull’esonero in favore delle filiere agricole


Si forniscono alcune precisazioni sull’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali in favore delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura.


In caso di accoglimento totale o parziale dell’importo dell’esonero richiesto, la quota eccedente l’esonero autorizzato e le contribuzioni escluse dall’esonero medesimo dovranno essere versate entro trenta giorni dalla comunicazione dell’esito dell’istanza senza applicazione di sanzioni e interessi. L’Inps, concluse le attività di gestione delle domande pervenute e verificato l’ammontare complessivo delle risorse necessarie per soddisfare le richieste presentate, ha comunicato alle aziende l’importo dell’esonero autorizzato, utilizzando gli indirizzi di posta elettronica certificata presenti nell’archivio anagrafico delle aziende.
Per le aziende che non avevano aggiornato la propria posizione anagrafica con l’indicazione della casella di posta elettronica certificata la comunicazione, con l’invito ad accedere al “Portale delle agevolazioni” per verificare l’importo autorizzato, è stata inviata a mezzo posta elettronica agli indirizzi di posta certificata/non certificata inseriti dalle aziende/intermediari nella domanda.
Alla luce del fatto che, il pagamento degli importi dovuti deve avvenire entro 30 giorni dall’invio della comunicazione dell’esito, decorrenti dall’11 novembre 2021, e tenuto conto che l’11 dicembre 2021 cade di sabato, la scadenza del relativo versamento è differita al 13 dicembre 2021.
Detto pagamento, relativo alle contribuzioni escluse dall’esonero e a quelle dovute a seguito di accoglimento parziale dell’istanza di esonero, potrà essere effettuato, nel rispetto delle condizioni contenute nel “Regolamento di Disciplina delle Rateazioni dei debiti contributivi in fase amministrativa”, mediante rateazione. Sul debito regolarizzato con domanda di rateazione presentata entro il 13 dicembre 2021 saranno dovuti i soli interessi di dilazione.
Per la determinazione dell’estratto contributivo che individua le partite a debito da inserire nella domanda di rateazione dei debiti contributivi in fase amministrativa, il contribuente dovrà indicare l’importo del debito residuo a titolo di contribuzioni omesse o eccedente la misura dell’esonero autorizzato.
Dal 14 dicembre prossimo, sulle somme da versare saranno dovute le sanzioni civili per omissione. La domanda di rateazione presentata a partire dalla medesima data comporterà l’applicazione, oltre alle predette sanzioni, degli interessi di dilazione.


ARTIGIANATO: iscrizioni volontari Fondo San.Arti

Fino al 15/12/2021 sono aperte le iscrizioni al Fondo San.Arti dei volontari per i Familiari dei Lavoratori dipendenti, i Titolari, Soci e Collaboratori delle imprese artigiane e per i loro Familiari.

Si possono iscrivere al Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa per i Lavoratori dell’Artigianato (SAN.ARTI.):
– Familiari dei Lavoratori dipendenti iscritti
– Titolari, Soci e Collaboratori
– Familiari dei Titolari, Soci e Collaboratori iscritti
È obbligatorio iscrivere l’intero nucleo familiare risultante dallo stato di famiglia, in riferimento a questi componenti:
– il coniuge o convivente
– i figli da 0 a 18 anni compiuti.
Non è obbligatorio iscrivere i Familiari già coperti da altro Fondo/Ente di assistenza sanitaria integrativa, Cassa o Assicurazione.
E’ possibile iscrivere i figli fino ai 26 anni compiuti
Possono rinnovare l’iscrizione per il 2022:
– Iscritti nel 2020 e 2021 in modo continuativo
– Iscritti per la prima volta nel 2021.
Se un iscritto non rinnova per il 2022 potrà procedere a una nuova iscrizione al Fondo trascorsi almeno 3 anni da quello dell’ultima iscrizione.
Le prestazioni decorrono, in caso di rinnovo:
– dal 1° gennaio al 31/12/2022 oppure
– dal 1° luglio 2022 dal 30 giugno 2023 secondo l’anzianità d’iscrizione al Fondo.
Per i nuovi iscritti dall’1/7/2022 dal 30/6/2023.
Quota contributiva annua:
– Titolari, Soci e Collaboratori, 295 euro
– Familiari da 0 a 18 anni, 110 euro
– Familiari dai 18 anni compiuti ai 75 anni, 175 euro.